lundi 12 juin 2017

Come essere creativo, anche per imparare le lingue ?

25 trucchi scientifici per essere più creativi

Dal fare la valigia all'aspettare che sia sera, dalla scelta dei colleghi ad alcune rivoluzioni del pensiero: alcune strategie per liberare il genio che è in voi, in attesa che si accenda la famosa "lampadina".

 
DIVENTANDO CITTADINO DEL MONDO : Viaggiare, ma soprattutto vivere per qualche tempo all'estero obbligano ad adattarsi a culture diverse, imparare nuove lingue, ricombinare le proprie nozioni in modalità inedite e pensare fuori dagli schemi. Una manna per il pensiero creativo. 

E' faccendo che si impara, più si crea, più si impara...




mardi 21 mars 2017

Gianni Rodari e il villaggio di Roddi nella regione delle Langhe a Sud di Torino


Giovanni Rodari, detto Gian Franco, in arte Gianni (Omegna23 ottobre 1920 – Roma14 aprile 1980), è stato uno scrittorepedagogistagiornalista e poeta italiano, specializzato in testi per bambini e ragazzi e tradotto in moltissime lingue.
Vincitore del prestigioso Premio Hans Christian Andersen (edizione 1970), fu uno tra i maggiori interpreti del tema "fantastico" nonché, grazie alla Grammatica della fantasia, sua opera principale, uno fra i principali teorici dell'arte di inventare storie.



Le poesie di Gianni Rodari possono essere lette sui muri del villaggio di  Roddi nella bellissima e famosa regione delle Langhe le cui colline di vite la rendono perfetta da visitare in bicicletta da corsa.


Il calamaio

Che belle parole

se si potesse scrivere
con un raggio di sole.

Che parole d’argento

se si potesse scrivere
con un filo di vento.

Ma in fondo al calamaio

c’è un tesoro nascosto
e chi lo pesca
scriverà parole d’oro
col più nero inchiostro
http://www.giannirodari.it/biografia/biografia.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Rodari

dimanche 5 mars 2017

Visita dello scrittore italiano Andrea Bajani alla biblioteca di Val Des Prés il sabato 11 marzo alle 20 e 30.

Andrea Bajani est né en 1975 à Rome. Écrivain, journaliste et traducteur, il a publié son premier roman Morto un papa, en 2002.  Il vit à Turin.

Autore a tutto campo, scrive per il teatro, la radio e collabora con numerose testate nazionali ed estere. Ha vinto numerosi e importanti premi letterari con il romanzo Se consideri le colpe (Einaudi, 2007, Premio Super Mondello, Premio Recanati, Premio Brancati), Ogni promessa (Einaudi, 2010, Premio Bagutta) e Mi riconosci (Feltrinelli, 2013).

 «L’arte è una relazione e la letteratura una macchina per stupire»

Articoli da leggere :
Si tu retiens les fautes :
http://www.telerama.fr/livres/si-tu-retiens-les-fautes-andrea-bajani,49459.php
Très cordialement :
http://www.lemonde.fr/livres/article/2006/01/12/tres-cordialement-d-andrea-bajani_729931_3260.html

«Quel dolore lasciato a casa era il loro segreto, lo teneva stretto come si tiene in tasca una chiave. Quella chiave ogni sera apriva il pensiero di lei, e ogni sera lo rimetteva al sicuro».

Viviamo tutti, sempre, nel momento in cui l'infanzia finisce. E non c'è punto piú intenso da cui possa nascere un romanzo. Dentro questa storia ci sono un bambino come tanti, un dolore che l'accompagna come il piú fedele degli amici e una bambina sottile che si prende cura di loro. Ci sono le ferite degli adulti, stretti tra richieste di risarcimento e protezione. C'è soprattutto la scoperta che la fragilità è una ricchezza. Un bene al mondo è un romanzo unico, una storia universale. Dice una cosa semplice, e lo fa con la forza della letteratura: se non nascondi quello che fa male, la vita ti sorprenderà.

Un bene al mondo racconta di un paese sotto una montagna, a pochi chilometri da un confine misterioso. Un paese come gli altri: ha poche strade, un passaggio a livello che lo divide, e una ferrovia per pensare di partire. Nel paese c'è una casa. Dentro c'è un bambino che ha un dolore per amico. Lo accompagna a scuola, corre nei boschi insieme a lui, lo scorta fin dove l'infanzia resta indietro. E ci sono una madre e un padre che, come tutti i genitori, sperano che la vita dei figli sia migliore della loro, divisi tra l'istinto a proteggerli e quello opposto, di pretendere da loro una specie di risarcimento. Ma nel paese, soprattutto, c'è una bambina sottile. Vive dall'altra parte della ferrovia, ed è lei che si prende cura del bambino, lei che ne custodisce le parole. È lei che gli fa battere il cuore, che per prima accarezza il suo dolore. Un bene al mondo è una storia d'amore e di crescita di un'intensità e di una poesia travolgenti. È una storia universale, perché racconta quanto può essere preziosa la fragilità se non la rifiutiamo. Basta cercarsi su una mappa, disseminare parole per trovarsi, provare altre strade e magari perdersi di nuovo.

http://www.einaudi.it/libri/libro/andrea-bajani/un-bene-al-mondo/978880621315

lundi 30 janvier 2017

Letteratura italiana : una scrittrice da scoprire, Lorenza Pieri

Il libro : Un racconto che dura quattro decenni e ha come centro geografico, politico e sentimentale l’isola del Giglio. Un luogo apparentemente paradisiaco e lontano dal resto del mondo, ma che diventa punto di partenza e di arrivo di eventi che segnano una storia familiare e al tempo stesso la storia del Paese.


Due sorelle nate negli anni Settanta su un’isola con meno di mille abitanti, una madre combattiva e un padre edonista, una nonna partigiana, un ragazzo selvatico. Teresa, figlia minore e voce narrante, tenterà di fuggire per trovare il suo posto nel mondo, ma con l’isola dovrà tornare a fare inevitabilmente i conti, così come dovrà farli con il distacco dall’amata e soggiogante sorella, con le vicende politiche che non ha vissuto ma continuano a ossessionarla, con la nostalgia della lunga estate che è stata la sua infanzia, con la sua “minorità”, la cui accettazione è la chiave per recuperare tutto quello da cui le sembrava necessario fuggire.
Sospeso tra romanzo di formazione, saga familiare, parabola sugli ultimi quarant’anni di storia italiana, il romanzo di Lorenza Pieri è un libro intenso e luminoso, in cui la lingua ha la forza magnetica della natura selvaggia e del mare a cui si ispira.
Premio della giuria tecnica al Premio Massarosa 2016
Intervista da leggere :
Intervista da ascoltare :

lundi 16 janvier 2017

Letteratura italiana : Silvia Avallone, una scrittrice da scoprire e da leggere in italiano


Silvia Avallone (Biella11 aprile 1984) è una scrittrice e poetessa italiana che vive a Bologna, dove si è laureata in Filosofia e specializzata in Lettere.


Con il suo romanzo d'esordio Acciaio (Rizzoli, 2010) ha vinto il premio Campiello Opera Prima, il premio Flaiano, il premio Fregene, e si è classificata seconda al premio Strega 2010. Il romanzo è stato tradotto in 23 lingue e in Francia, con D'Acier, ha vinto il Prix des lecteurs de L'Express 2011. Da Acciaio è tratto il film omonimo, per la regia di Stefano Mordini, con Michele Riondino e Vittoria Puccini, prodotto da Palomar.
Sempre ad Acciaio è ispirata l'omonima canzone di Noemi che apre l'album Made in London del 2014.
Marina Bellezza è stato pubblicato nel 2013.

https://it.wikipedia.org/wiki/Silvia_Avallone

Per leggere il riassunto dei suoi libri :

http://www.silviaavallone.it/?refresh_ce-cp


Intervista sul libro Accaio :

http://www.wuz.it/intervista-libro/4261/Intervista-Silvia-Avallone.html


Intervista in francese :

http://www.telerama.fr/livre/silvia-avallone-l-italie-avait-envie-de-croire-en-une-existence-de-jouissance,100443.php


Trailer del film Acciaio :


mardi 6 décembre 2016

Ricetta di cucina piemontese : la bagna cauda o bagna caoda : il simbolo dell'amicizia e dell'allegria


La bagna caoda o bagna cauda è una preparazione tipica del Piemonte preparata con acciughe, olio e aglio ed utilizzata come intingolo (sauce) per le verdure fresche della stagione autunnale.
Essendo una pietanza sostanziosa, solitamente, viene considerato un piatto unico ma talvolta può anche essere servito come antipasto per una cena tra amici..
Infatti, anticamente, era proprio durante i ritrovi e le cene tra amici che si preparava questo piatto che col tempo è diventato il simbolo dell'amicizia e dell'allegria.

Per moltissimo tempo, la bagna caoda, è rimasta solo il piatto dei poveri e dei contadini in quanto gli aristocratici la aborrivano per l'abbondanza di aglio.
Col passare del tempo, questo piatto è stato invece rivalutato e, al giorno d'oggi, sono molte le trattorie e i ristoranti, sopratutto in Piemonte, che propongono nel loro menù la bagna caoda.
Per quanto riguarda l'origine del nome, sappiamo che bagna caoda deriva dai due termini, "bagna" che in Piemontese significa salsa o sugo, e "caoda" che sta invece per calda: quindi salsa calda.
Ingredienti :
Aglio, olio d'oliva, acciughe sotto sale, vino rosso
Per accompagnare:
Peperoni, barbabietole, cipolle, cipolotto fresco, barbera, patate e cardi.
Per saperne di più e vedere la ricetta http://ricette.giallozafferano.it/Bagna-caoda.html

tél +(33) 06 29 15 20 83 / capolyptica@gmail.com


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